New girl.

Questa è una ricetta da preparare con cura. Perché è una cosa grossa, molto grossa, in tutti i sensi. E’ una ricetta da studiare con calma settimana dopo settimana. Da provare e riprovare in dimensioni minori (ora capirete cosa vuol dire) per poter poi arrivare in forma splendida il quarto giovedì di novembre per il vostro Thanksgiving Day!

Una scena del telefilm New girl

Una scena del telefilm New girl

La prima vera domanda da farsi il quarto giovedì di novembre (o in avvicinamento al quarto giovedì di novembre) è: ma cosa ringraziano questi americani nel giorno del ringraziamento?

Ecco qui la cosa è alquanto surreale. Parlo da profana, da leggitrice di wikipedia e affini quindi se riporto inesattezze vi prego di accusarmi di ignoranza. Perché è ciò che sono, un’ignorante. Ebbene ho sempre immaginato che il GRAZIE era nei confronti di quei nativi americani che avevano indicato ai pellegrini quali animali allevare e quale piante coltivare per non morire di fame e sopravvivere all’inverno.

E invece no, perché qui si ringrazia Dio e poi si ammazza il nativo americano. Come se non fosse ovvio. Come ho potuto non pensarci.

Zoey Deschanel prova a cucinare il tacchino nell'asciugatrice

Zoey Deschanel prova a cucinare il tacchino nell’asciugatrice

A quattrocento anni di distanza (più o meno) da quell’inverno di preghiere per la scoperta del mais, oggi sul giorno di ringraziamento ricordiamo più che altro i film che l’hanno interpretato come luogo di svolgimento delle tragedie familiari (che da noi più spesso è il Natale). Anche in New Girl la puntata dedicata al thanksgiving si trasforma in un racconto familiare. Come sempre surreale. E allora viva Zooey Deschanel e viva i tacchini ripieni! Ma anche viva i nativi americani.

Zoey Deschanel travestita da tacchino per il giorno del ringraziamento

Zoey Deschanel travestita da tacchino per il giorno del ringraziamento


Ingredienti:

(per due o tre famiglie, più o meno)
1 tacchino (circa 5-6kg)
1kg di castagne
800gr di pane raffermo
150gr di burro
brodo di pollo (o sidro non dolce)
1/2 limone
burro
1 cipolla
1 gambo di sedano
1 mela
salvia, timo
sale, pepe nero

Tutto inizia qualche giorno prima: togliamo la crosta al pane e lasciamolo seccare per bene. Tagliamolo a cubetti e mettiamolo in forno a una temperatura non elevata (100°). Puliamo per bene il tacchino, asciughiamolo e passiamo sulla pelle il succo di mezzo limone. Facciamo soffriggere nel burro il sedano e la cipolla, aggiungiamo una mela lavata, sbucciata e tagliata a pezzetti. Mettiamo a bollire le castagne, scoliamole e più o meno dopo un’ora scarsa sbucciamole, tritiamole grossolanamente e aggiungiamole al soffritto insieme alle erbe aromatiche. A questo punto è il momento di aggiungere il pane, il brodo di pollo (una tazza circa) o il sidro non dolce, o a piacere vino bianco fermo. La consistenza che dobbiamo ottenere è cremosa, abbastanza densa. Lasciamo raffreddare il composto e farciamo il tacchino, poi richiudiamolo con lo spago. Inforniamo a 150° per circa 3-4 ore, fino a quando la pelle non è perfettamente dorata e non si sia formata una bella crosta croccante.

Lo so, non è semplice. L’importante è non fare la fine del turkey on fire!