State cercando lavoro? La sola idea di mettere piede in una agenzia interinale vi fa venire la febbre? Se vi dico parole come: centri per l’impiego, liste di mobilità, procedure on line dell’Inps, vi vengono i capelli bianchi? Avevate una mezza idea di aprirvi la partita iva ma dopo aver letto le ultime novità non sapete bene se trasferirvi sull’isola di Bora Bora o Hiva Oa? Ebbene non preoccupatevi troppo. Sappiate che non c’è niente di sbagliato nel font che avete usato per il curriculum. La vostra formazione va bene. Bravi. Non c’è niente di sbagliato nel vostro modo di presentarvi ai colloqui (quei pochi che vi avranno proposto). Voi siete OK. “Lo scopo del futuro è la disoccupazione totale così da poter giocare. Per questo dobbiamo distruggere l’attuale sistema politico-economico”. Affermazione sconcertante fatta dal leggendario autore e futurista Arthur C. Clarke in 2001: Odissea nello Spazio, Incontro con Rama.

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Scrivo questo post  tutta presa da un’ ispirazione fortemente positiva. Sto leggendo un libro che mi sento di consigliarvi. L’ha scritto un giovane piemontese davvero in gamba. Uno scienziato che sa sognare con le mani e disegnare con la mente. Federico Pistono, autore di “I Robot ti ruberanno il lavoro ma va bene così. Come sopravvivere al collasso economico ed essere felici”.

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Sempre in preda a questa mia felice pulsione costruttiva, ho di recente partecipato al Salone nazionale Gamma Donna, l’Arte di Reinventarsi, che si è tenuto a Torino. Giornate di tavole rotonde con esperti, workshop e conferenze. Tutto sommato una bella iniziativa se non altro per il fatto che ha rafforzato ancora di più la mia convinzione che risolvere il problema del lavoro ha molto a che fare con il cambiare il nostro stile di vita e la nostra visione del mondo. Si è parlato anche di fare networking. Un modo (opportunistico) di crearsi una serie di relazioni da coltivare nel tempo per ricavarne un giorno del beneficio economico. L’esperta consigliava di partecipare ad eventi, contest e quant’altro, di prendere bigliettini da visita ma di non superare i 150. Mah. Sarà anche così. Io coltivo relazioni con le persone che mi incantano, che mi ispirano, per le quali provo grande empatia. Mi piace guardare la loro bellezza o gioire dei loro successi. Al convegno sono andata con Cinzia, una blogger che ho conosciuto attraverso Zelda was a writer. E grazie a Cinzia ho scoperto l’adorabile Melissa. Ecco questo è il mio fare rete. Non è qualcosa di magico l’effetto domino che si viene a creare quando ci si lascia contagiare dalla bellezza?  A dispetto di tutte le apparenze, “questo è di certo il miglior momento in cui potessimo desiderare di vivere. Ed è solo l’inizio” (dal film Waking Life, 2001). Me ne sono convinta riguardando i ritratti bellissimi, pieni di sogni e voglia di vivere di alcuni dei tanti ragazzi che hanno passato la loro estate a lavorare in un call center che li ha impiegati riconoscendo in loro talenti e abilità. Perché, ricordando le parole del mitico Peru, un volontario di Emergency che amava dire:  “Se si vive con le braccia aperte di solito non si fa carriera ma si trova un sacco di gente da abbracciare”.

Emanuele, laureando in Architettura

Emanuele, laureando in Architettura

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Francesca, avvocato

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Albert, laureando in Economia Internazionale

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Tommaso, ingegnere

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Morena, laureanda in Beni Culturali

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Benny, poeta