Parole poetiche, divertenti, sonore, spesso in disuso o semplicemente dimenticate.
Vi ricordate il vocabolarietto nel quale, da provetti scolari, trascrivevamo le nuove parole che incontravamo nello studio? Ecco, ora capovolgiamo quell’idea.
Riappropriamoci delle “vecchie parole”, fissiamole nero su bianco per non smarrirle.
Che sia un semplice esercizio stilistico o un modo per arricchire nuovamente il nostro linguaggio ecco le nostre parole “di una volta”.

PAROLE BELLE - Illustrazione di Federica Aradelli

PAROLE BELLE – Illustrazione di Federica Aradelli

Sfido qualsiasi insettofobico a non provare simpatia per le lucciole.
Da Lucilla, bambola feticcio d’infanzia (graziosa riproduzione dell’insetto), alle numerose leggende su di esse, all’emozione di avvistarne qualcuna in città, il fascino verso questi luminescenti animaletti è, a mio avviso, intramontabile.
Lucciola è anche un elegante passo del pattinaggio artistico e tralasciando il pessimo accostamento lucciola – prostituta, ricordiamo che è definita così l’hostess che nelle sale di spettacolo, accompagna gli spettatori ritardatari, alla ricerca del loro posto avvalendosi di una piccola luce tascabile (esisteranno ancora queste figure?!).

LUCCICOLARE - Illustrazione di Flaminia Cavagnaro

LUCCIOLARE – Illustrazione di Flaminia Cavagnaro

A locuzioni famose come “prendere lucciole per lanterne” aggiungiamo “vedere le lucciole” sinonimo non comune di “vedere le stelle” nonché il proverbio “ogni lucciola non è fuoco” ivi “non è oro tutto quel che luccica”.
Alzi la mano, però, chi conosce il significato di “lucciolare”, suo derivato:

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LUCCIOLARE – Definizione da Treccani