Estate secondo noi cosebelle

L’ESTATE SECONDO NOI – Illustrazione di Elena Xausa

Mare, montagna, lago, fiume, collina… D’estate parti: per divertirti, per rilassarti, per mille motivi, e per nessuno. Ma se anche rimani a casa, sei comunque un po’ in vacanza, perchè è estate, e l’estate è la vera vacanza. Per fare in modo che, ovunque passerete le prossime settimane, non vi dimentichiate di questo bellissimo binomio, vi raccontiamo di come per noi l’estate sia una cosabella, e anche qualcosina in più…

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L’estate è il mare. Quello di casa, la spiaggia libera di Viareggio dell’infanzia, piena di venditori di coccobello e bambini con l’aquilone; quella dove lavoravo ogni stagione durante il liceo, con la sabbia finissima che si infiltra ovunque, e i gavettoni di ferragosto. Estate è il mare che cerco anche a Firenze, in quelle giornate dove il cielo è così limpido che ti aspetti di veder spuntare la distesa infinita d’acqua ad ogni curva, a ogni apertura delle strade che sfociano solo sull’Arno. Estate è il mare che sogno tutto l’anno e finalmente raggiungo per un tempo che è sempre poco, è sempre rubato, è sempre casa anche quando vado in Grecia.
{Ilaria Giannini}

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Estate. La prima gita solitaria alla Baia del Silenzio, con tante soste in autogrill e un solo caffé. L’arietta che gironzola tra le foglie del basilico e il tintinnio delle posate sul tavolo del balcone. Il ghiacciolo al cedro e la sdraietta a righe. Il lancio dei sassi piatti in Trebbia e i miei amici tutti sorridenti. Tavolara e l’attesa dei suoi delfini. La collina, le sue stelle e i suoi grilli. Anelli di cocco per promesse forti dopo un bicchiere di Vermentino, e il movimento rigido delle stelle marine che, lente, aspettano solo gli ammiratori più attenti. Un biglietto aereo che non mi porta davanti ai tuoi occhi e il mio cuore che resta qui, su un tavolino in piazza, a ricordare una bella camicia a quadretti blu.
{Elisa Attilia Casarini}

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L’estate è profumo: profumo di basilico ed origano. L’estate è colore: il giallo dei campi di grano siciliani, il rosso della salsa di pomodoro fatta in casa.
L’estate è sapore: un filo d’olio nella tenera fagiolina appena raccolta nell’orto, una fresca granita al limone.
L’estate è suono: il canto dei grilli nelle calde notti siciliane.
{Valentina Capitano}

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L’estate per me è il treno regionale che in una manciata di ore mi catapulta dall’afa padana al Summer Jamboree, scendendo lungo la costa per scorgere a poco a poco i colori del mare. E’ il bus che, dalla stazione di Senigallia, mi porta in campeggio, la bici a noleggio che mi porta ai corsi del Dance Camp. L’estate per me sono i mezzi pubblici italiani che non prendo mai durante l’anno e che vivo con la curiosità di un turista giapponese a Roma. L’estate per me è il contrasto tra poser rockabilly, vintage ed aperitivi danzerecci a ritmo di swing e famigliole incuriosite con borsa frigo e nonni alle prese con paletta e secchiello, con le sdraio a noleggio nei Bagni che con le loro insegne kitsch scandiscono il lungomare della Riviera Adriatica.
{Simona Spinola}

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Fermarsi in mezzo al nulla per fotografare la vittoria, il segno di un anno che non era andato come vorresti, il segno che quest’anno sarai davvero artefice del tuo destino. Per un futuro così, senza nuvole, con le mani verso il cielo.
{Miriam Lepore}

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Per me l’estate è la notte che si popola di desideri e reminescenze adolescenziali: è il periodo in cui sono più sonnecchiosa, abbassando le difese, abbandonandomi a una sana confusione di orari ed abitudini.
Per me che da qualche anno vivo in città diverse da quella in cui sono nata, l’Estate non è sinonimo di mare ma di città vissute la notte, quando è più fresco, quando è più calmo: è Milano vuota e surreale, è Torino in riva al fiume con la brezza e la bellezza, è Berlino che non si spegne mai.
L’estate è la passeggiata inaspettata, l’urgenza che ti spinge fuori casa, l’incontro inesauribile con chi ha lo stesso bisogno di scrollarsi via il sole dalla testa, e di rinfrescarsi con una birra e le stelle.
{Mariachiara Montera}

ghiaccioli alla pesca

L’estate è il mare cristallino che brami per tutto l’inverno, l’ombra della pineta, il ghiacciolo all’amarena comprato al circolo, le sagre di paese, il libro che volevi leggere da tempo, le cene all’aperto, il tè alla pesca ghiacciato. Ma non quello del supermercato; quello vero in cui pezzettoni di pesca zuccherina e succosa vengono messi a macerare senza fretta. Quello che lasci in frigo fin quasi a dimenticartene. Un volta pronto, non devi far altro che procurarti un bicchiere e un libro per farti compagnia. Oppure degli stampi per ghiaccioli (o più semplicemente dei bicchierini di plastica!) e trasformare il tè in un ghiacciolo alla pesca.
{Chiara Calugi}

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L’estate per me è fuggire dalla città e stare in natura. Andare in spiaggia oppure nelle monagne con le cascate. Fare le valigi senza capotti. É andare nei posti con i piedi nudi, bere molta acqua di cocco….fare un tuffo al mare e non pensare ad altro. Bere “caipirinha” con molto giachio e limone. Pensare nel prossimo anno e fare piani per il futuro. Scattare foto senza flash. É stare con le persone chi ami… cioè è la cosa più bella!
{Patricia Corvo}

REALITY

L’estate è sole, palme, righe, fenicotteri, vacanze esotiche e il ricordo di Festivalbar.
La storia vera è rasoio quotidiano, deodorante per i piedi, ventaglio in ufficio e sporadici bagni al lago in attesa delle due settimane catartiche di ferie ad agosto.
{Sara Gorini}

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L’estate è uscire di nuovo ogni sera senza restare a casa a guardare un film; incontrare amici che non vedevi da tanto; nuotare in piscina sotto il sole; le anatre felici nel parco sul fiume; mettersi vestiti colorati e leggeri; mangiare un sacco di frutta; svegliarsi presto senza fare fatica; non avere mai voglia di andare a dormire; sentire improvvisamente il profumo dei tigli nella solita strada; andare in vacanza; non vedere l’ora che la città si svuoti per camminare in un’atmosfera finalmente intima e silenziosa.
{Roberta Zeta}

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Da quando non vivo piú in Italia, l’estate é il ricordo di quelle passate in Puglia, quando il mare era a due passi e le uniche cose da fare erano: lamentarsi del caldo, pensare a cosa fare a Ferragosto e misurare il grado di abbronzatura raggiunto grazie al segno del costume. E’ desiderare anche che non finisca mai perchè poi è subito il mio compleanno e mi ritrovo con un anno in più, i bilanci e i nuovi progetti da fare. Ma per fortuna l’estate la si può anche raggiungere con un aereo, in inverno, fuggendo dal freddo e allora può essere estate anche due volte l’anno. (Nella foto: Gallipoli)
{Vincenza Guglielmi}

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Per me l’estate comincia a fine primavera, ossia a inizio giugno, quando vado in Salento, qui.  Il mare è già caldo, e torno a fine mese abbronzata e felice. Ma l’estate è anche: smalto colorato sui piedi (il mio preferito è Nirvana di Dior) granita di caffè, doposole al cocco (ne esistono altri?), libri divorati sotto l’ombrellone, e un quaderno dove fare progetti per il nuovo anno, quello che inizia a settembre.
{Gioia Gottini}

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Come quasi ogni cosa che si ripeta secondo un ritmo l’estate è un sovrapporsi di ricordi e sensazioni in trasparenza gli uni sulle altre. Come ogni cosa che contenga dei ricordi si può rievocarla facilmente ricorrendo al più istintivo dei sensi, l’olfatto. L’estate è un odore caldo, verde e umido, pesante di vita, persistente come la luce e pungente come una scottatura, è l’odore dei gerani in fiore quando, nell’arancione della sera, si apparecchia la cena sul balcone.
{Mariachiara Tirinzoni}

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L’estate è… finalmente poter mangiare frutta buona e tanto colorata, che infonde allegria, perché, detto tra noi, in inverno anche la frutta è abbastanza triste e dai colori pallidi.
Quest’anno l’estate, timida e in punta di piedi, si è affacciata tra un raggio di sole e qualche fragola; poi di nuovo inverno, e ancora primavera, e tante ciliegie raccolte e mangiate direttamente dall’albero fino a farsi venire il mal di pancia …e poi estate… le albicocche, le pesche, le percoche pugliesi, e ancora …l’anguria, il melone, i fichi, i fichi d’india e le more, la mia passione! Tutti questi profumi e colori saranno nel mio piatto della colazione estiva, fin quando non ritornerà fresco, l’autunno.
{Mariella Nalli}

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L’estate è LA stagione. LA MIA stagione. Estate vuol dire giornate tanto lunghe che non ti accorgi che è già sera, gonne leggere e sandali rasoterra, smalti colorati e aperitivi con gli amici al fresco di una pergola. Estate è passeggiare all’alba sul bagnasciuga, quando l’aria fresca ti fa venire i brividi e il sole tiepido ti bacia la pelle, è svegliarsi per fare colazione presto e poi pranzare con un gelato troppo tardi, è smettere di truccarsi appena le guance diventano dorate e arrivare a sera pensando che ogni giorno meriterebbe d’essere rivissuto.
{Giulia Rizzi}

a piedi scalzi

Estate è la sveglia data dai tagliaerba, i prati di paglia e le balle di fieno.
E’ l’odore acre e rassicurante di terra dopo un temporale e il cielo affogato nel tramonto.
E’ il giallo ginestra, la merenda sotto gli alberi di fichi e le belle di notte che ci chiamano a cena.
Estate è un buio scintillante di lucciole, le passeggiate fino al fontanile e le confidenze notturne in giardino senza chiedersi mai che ora è.

Estate è…a piedi scalzi.
{Arianna Giancaterina}

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L’estate è dimenticare l’asfalto bollente della città e mettere i piedi ammollo nell’ Adriatico. È la nonna che a colazione decanta il menù della giornata. L’estate è far solchi sulla battigia a ritmo di chiacchiere con le amiche di sempre, è un bicchiere del mio vino bianco e la ricerca delle lucciole in giardino.
{Rita Mazzaferro}

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L’estate è godermi Roma, la mia città, nella sua luce più intima. E’ camminare la sera nelle sue piazze, con il rumore dei bicchieri degli aperitivi consumati e le note dei suonatori dal vivo. L’estate è potermi riappropriare di tempi distesi, di luoghi meno affollati. E’ ascoltare il rumore delle infradito sui sampietrini, rinfrescarmi i polsi nelle storiche fontanelle della città. L’estate è sentire la scia della crema doposole della signora che ti passa accanto, è fare le tre di notte a parlare camminando lungo Tevere con gli amici, senza pensare che sia troppo tardi. L’estate è poter amare la mia città, studiarne gli eventi serali. E’ preparare cene in terrazza, è indossare quel vestitino leggero che hai comprato la mattina al mercatino. L’estate è la perdita dei doveri, degli orari e la riconquista del proprio tempo interiore.
{Marta Proietti}

Buone vacanze… e tante cosebelle!