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Arieccoci con il nostro muro del pianto. Tocca ancora una volta a Comemai e ancora una volta i problemi sono quelli che abbiamo avuto e che abbiamo ancora tutti, e per questo certe volte ci mettiamo le cuffie, chiudiamo la porta alle nostre spalle e facciamo una di quelle camminate lunghe e pensose, per i fatti nostri, per cercare di metterli in ordine. Oggi il nostro spazio è dedicato a M.. Ma il prossimo potresti essere tu! Scrivete a comemai@cosebellemagazine.it.

Ciao Comemai,
se vi chiedessi come o quando avete capito che cosa avreste fatto da grandi, che cosa rispondereste? Sono in quel momento post-adolescenziale in cui devo capire bene adesso chi sarò, cosa farò, dove andrò e boh, è una cosa pesante e noiosa di cui forse scoccerà pure a voi leggere. Mi piacciono molte cose ed è questo il problema, da piccola invidiavo gli attori proprio perché potevano essere chiunque anche solo per finzione ma la realtà è ben diversa, no?
M.

Cara M.,
è certamente una bella cosa poter essere chiunque, ma il rischio è sempre quello di non essere nessuno. Mi spiego meglio. È vero, gli attori lo fanno, e in più occasioni mi è capitato di invidiarli. Ma lo fanno per poco tempo, perché fare la banderuola non è poi così divertente, non ci sono sicurezze, porti sicuri. Dici che ti piacciono tante cose. Bene, pensa a chi, forse perché un po’ pigro, di interessi invece ne ha pochissimi. Focalizzati su questo, allora. Cosa ti piace fare? C’è una passione che, visto il momento post-adolescenziale, se approfondita può diventare un lavoro o comunque una professione? Non ti sto consigliando di vivere in una nuvola rosa, come dici tu la realtà è ben diversa. Ti sto consigliando però di individuare ciò che ti piace di più fare, capire la natura di questa passione e razionalmente capire la fattibilità di un percorso che l’abbia come fulcro. Troppo difficile? Lo so, infatti ti sto consigliando di fare ciò che avrei voluto che qualcuno mi avesse detto quando stavo passando quel momento che stai passando tu ora. Ma credimi, se mi guardo intorno solo chi lo ha fatto davvero, magari essendo anche un pelo cattivo con se stesso e sacrificandosi un po’, ora ce la sta facendo. Non è per niente facile, ma dopo un po’ i risultati si vedono.
E poi cosa vuoi che ti dica, le cose cambiano, si evolvono. La nostra redazione è un bellissimo esempio di questo cambiamento. Chi cambia città, chi cambia lavoro, chi cambia ragazzo, chi cambia tutto anche se fino a qualche mese prima era convinta che sarebbe stato tutto così com’era. La vita a guardarla bene è una treccia enorme, ma per fortuna, per fare bene una treccia, ci si deve concentrare su un incastro di ciocche alla volta. Bene, cara M., prendine una e decidi dove vuoi metterla.

Un abbraccio.