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Se non siete mamme il nome Bugaboo, per voi,  potrebbe tranquillamente essere una qualsivoglia diavoleria per irrobustire gli addominali, oggi scoprirete che no, questo nome non è collegato con il “total body workout” ma con una cosa che si chiama “urban mobility“.

Vedete, questo fatto della mobilità non è secondario a nulla. Quando ti nasce un figlio hai l’estrema necessità di continuare a fare le tue cose e contemporaneamente portarti appresso il piccolo. O lo porti con le fascie e marsupi vari, o ti affidi al passeggino. Colei che sta scrivendo, ovvero Funky Chiara, appartiene alla categoria delle rotelle e da quando ho un figlio mi sono tragicamente resa conto che le città italiane NON sono a misura di passeggino, con tutto ciò che ne consegue perchè è piuttosto ovvio che se marciapiedi, scalinate, buche, porfidi vari si rivelano delle trappole insormontabili per una mamma “in mobilità” provate a pensare quanto difficile possa essere per un disabile in sedia a rotelle. La vergogna di fronte a determinate situazioni nelle quali mi sono imbattuta durante gli anni, cresce esponenzialmente alla consapevolezza che il 70% delle persone a questi dettagli non pensa affatto, per esempio: in quanti negozi da voi conosciuti può passare senza problemi tra le corsie un passeggino o una sedia a rotelle? Pensateci bene ed escludete i centri commerciali. Una volta, io con il passeggino ed un disabile di fronte a me, siamo dovuti uscire da un supermercato dall’entrata perchè la corsia delle casse era troppo stretta.

Il nostro è un Paese per soli bipedi.

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Ma, stemperando la “tensione” , torniamo al nostro Bugaboo ovvero il passeggino che della giungla d’asfalto se ne frega, perchè per fortuna è fatto così bene che lo si manovra con una sola mano, lo si alza facilmente dai gradini, sfida le buche con un eleganza incredibile e si sente a proprio agio in tutte le condizioni atmosferiche. Se avete pancioni in corso fateci un pensierino soprattutto perchè sta per uscire una capsule collection davvero speciale, una collaborazione esclusiva con la Fondazione Andy Warhol che ha dato in licenza a Bugaboo due grafiche del re della Pop Art: Flowers e Cars.

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Non devo aggiungere che sono bellissimi, vero? No, infatti.

Per tutte le informazioni potete andare sul sito di Bugaboo, un giro che vi consiglio di fare a prescindere dal vostro stato (mammanonmamma) perchè questa è un’azienda -olandese- baluardo del design, della tecnica e dell’innovazione, una bellissima case history che vi consiglio vivamente di conoscere.

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