Mary Poppins.

Mary-poppins

Julie Andrews nei panni di Mary Poppins in un fotogramma del film

 

Di Mary Poppins ci ricordiamo dei balli, delle canzoni, dei pettirossi alla Del Piero ante litteram e degli spazzacamini. Pochi si ricordano del cibo di Mary Poppins. Del piatto di minestra offerto al vigile urbano per aver riportato a casa i due mocciosetti, del thè dello zio Albert corredato da tantissime risate in cima al soffitto, delle briciole di pane (perché non si mangiano pure quelle?) con cui la vecchina sfama i piccioni per soli due penny. E poi ci sono le mele, quelle caramellate mangiate dopo la corsa dei cavalli vinta, ovviamente, dalla nostra Mary. Per chi non avesse mai visto questo film, o per chi vuole fare il ganzo con l’infanzia difficile e vuol far finta di non averlo visto neanche per sbaglio perché ho dei genitori esigenti e al massimo vedevo i documentari sui macachi, ecco la trama. Londra, inizio 900. Lui lavora tantissimo in banca lei è una madre degenere a cui non frega niente dei figli ma solo di un posto in parlamento (tanto se il film non l’avete visto posso dire quello che voglio, no?). Dopo tante babysitter cambiate -ma qui le chiamano bambinaie- arriva dal cielo tipo, proprio, volando, Mary Poppins. Parla con gli uccelli, entra nei disegni, sale su scale fatte di fumo. Insomma, riporta -non si sa se con l’uso di qualche acido lisergico- la leggerezza nell’austera famiglia insieme al suo amico spazzacamino Bert. Fino a che anche il babbo capisce che non può perdersi gli anni migliori dei figli, costruisce un aquilone e canta una canzone mentre Mary Poppins, dimenticata dai bambini, come le fa notare il suo stesso ombrello, se ne va. Lasciando Bert per l’ennesima volta in bianco.

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Julie Andrews nei panni di Mary Poppins in un fotogramma del film

Ed eccovelo quell’ingordo di Michael che si mangia ben due mele caramellate mannaggialui.

Qui in versione animata con tanto di supercalifragilisticexpialidocious (che poi sarebbe la versione impossibile da pronunciare del nostro -oramai facile visto che ci esercitiamo da piccole- supercalifraglistichespiralidoso) e dopo 54 secondi eccoli che si sgranocchiano le mele.

E qui la ricetta.

Ingredienti
4 mele
1 cucchiaio colmo di miele
500gr di zucchero
1/2 bicchiere d’acqua
cannella

Sciogliamo lo zucchero sul fuoco con l’acqua, aggiungiamo il miele e lasciamo sciogliere fino a quando non si sarà formato il caramello. Intanto infilziamo le mele (meglio che siano piccole) su degli stecchi da gelato, che son corti ma molto più ersistenti di quelli da spedino. Come cavolo fai a mangiare una mela su un coso che ha il diametro di 3 millimetri?. Aggiungiamo anche un po’ di cannella e quando il caramello avrà iniziato ad addensarsi intingiamo le mele e lasciamole scolare sulla carta da forno. Se volete il vero colore rosso fuoco delle mele di Mary Poppins dovete dotarvi di colorante alimentare rosso e termometro. Quando il caramello arriva a 100° aggiungiamo circa due cucchiaini di colorante alimentare rosso, lasciamo sul fuoco fino a quando non sono raggiunti i 150°, poi intingiamo le mele e lasciamo scolare.