Quanto contano le piccole cose e le capacità creativo/artigianali? Basso Profilo, l’associazione ferrarese di promozione sociale di cui abbiamo parlato nelle ultime settimane, assegna ad entrambe un ruolo centrale e questo atteggiamento è presente in tutti gli appuntamenti che promuove. Un esempio? Il suo annuale concorso fotografico: una competizione diversa dal solito.

Mostra fotografica “METTI A FUOCO” c/o Arci Bolognesi | Ferrara

MENZIONE SPECIALE a Corrado Gagliano con “BLOODY MARY”.
Per la tecnica, per il soggetto scelto, per il modo in cui viene rappresentato, ma soprattutto per la grande affinità tra titolo e opera. Riconoscimento assegnato all’unaminità.

L’intento di  “METTI A FUOCO“, il contest fotografico i cui risultati sono stati mostrati presso l’Arci Bolognesi di Ferrara in concomitanza con la 4GDA 2012, è stato porre tutti i partecipanti sullo stesso livello. Basso Profilo ha lanciato una sfida insolita: costruirsi la propria macchina fotografica a partire da una scatola di fiammiferi.

Come si legge nel bando: “Obiettivo del concorso è dunque quello di sviluppare le potenzialità espressive di tale dispositivo artigianale e necessariamente impreciso, attraverso la realizzazione di una sola fotografia che reinterpreti il tema filo conduttore di Ante4 e 4 Giorni Delle Arti 2012, “WUNDERKAMMER – everything is amazing.” Una cinquantina i partecipanti che hanno mostrato, in un solo scatto, cosa provoca in loro stupore e cosa considerano “<meraviglioso>, scoprendolo e ri-scoprendolo, magari, nelle piccole cose del quotidiano, a cui guardare con occhi nuovi (e col sorriso sulle labbra)”. Ecco le foto vincitrici e le motivazioni della giuria.

3° CLASSIFICATO: Luca Bocchi con “Boccadoro e Narciso”.
Lo scatto è studiato, pulito, geometrico. Evocativo tanto di luoghi e spazi aperti, quanto di dettagli di piccole cose: dal macro al micro. Qui si premia la bellezza e la pulizia di una foto che lascia alla fantasia e all’immaginazione tutto il resto: è il tema della meraviglia evocato, non esplicitamente espresso. Dal punto di vista tecnico sono i colori e le ombre, nitidi e ben disegnati, a sorprendere e a fare dello scatto una foto molto ben riuscita!

2° CLASSIFICATO: Marco Oppici con “Fotosintesi”.
Oltre alla coerenza con il tema, alla pertinenza anche ironica del titolo, si è apprezzata la forza evocativa: una forte presenza luminosa circondata da un grande buio. È la luce ad essere la protagonista di un singolo scatto molto originale. Dal punto di vista tecnico si vuole premiare la capacità di essere riusciti a impressionare la pellicola con un immagine così forte dal punto di vista luminoso.

1° CLASSIFICATO: Attilio Imbrogno con “Clytemnestra’s room”.
L’autore è riuscito in questo singolo scatto non solo a rappresentare al meglio il tema del concorso, Wunderkammer, la stanza delle meraviglie, ma anche per aver ricreato in quella sola immagine un racconto. Racconto fatto di luce e ombra, di più profondità, di personaggi. Dal punto di vista tecnico: l’immagine ha una bella e chiara diagonale di luce; il taglio del foro sagomato, non perfetto, è ben visibile, ma contribuisce anch’esso a rendere la foto un racconto. Scelta coraggiosa, da un punto di vista tecnico, quella di mettere il soggetto, il protagonista della foto, di spalle alla fonte di luce.
Primo premio all’unanimità.