… è una cosabella

L’estate è un po’ come la bellezza. Bella è ormai, semplicemente, qualsiasi cosa susciti approvazione e per la quale non si riesca a trovare un aggettivo migliore: non riusciamo a dare una definizione precisa e soddisfacente di uno dei termini tra i più usati nella vita di ogni giorno.
Lo stesso vale per l’estate che, siamo tutti d’accordo, è oggettivamente una stagione, ma in realtà è molto di più: altrimenti non la aspetteremmo con ansia per 305 giorni all’anno, né la saluteremmo con una lacrima quando se ne va. L’estate è una di quelle entità astratte, quasi un contenitore, che può essere definito solo parlando di tutto quello che lo riempie. Le cose che si fanno d’estate, quelle che si mangiano, i posti in cui si va. Le abitudini chiuse nel cassetto per le restanti tre stagioni dell’anno e che poi, puntuali come un orologio svizzero, verso la fine di giugno saltano fuori, desiderose di abbronzarsi un po’ anche loro.
Ormai lo sapete, qui siamo in tante, e ci piace dire la nostra, ma ci piace ancora di più confrontarci e dirla tutte insieme. E’ così che, un po’ per gioco, abbiamo provato ad aprire ognuna il suo cassetto dell’estate per vedere cosa ne saltava fuori. Un modo per conoscerci e farci conoscere, ma anche per salutarvi, augurarvi buone vacanze e darvi appuntamento al 3 settembre.

In alto: a sinistra, l’immagine di Alessia Marchioro; a destra, l’immagine di Alessia Ragno

In basso: a sinistra, l’immagine di Benedetta Andreozzi; a destra, l’immagine di Danila Falsanisi

L’estate è tornare dove sei nata e cresciuta, riprendere in mano la bicicletta e pedalare quando scende la sera. Estate è annusare la lavanda, stendersi con un libro in giardino dalla nonna, rivedere gli amici di sempre che vedi troppo poco, andare alle feste di paese, come l’immancabile “Calici di Stelle”, il 10 di Agosto. Estate è esprimere desideri e fare una lista di buoni propositi da seguire appena arriva Settembre: in fondo l’estate per me è un po’ un Capodanno, un po’ tornare bambina, un po’ rimanere seduta sulla finestra della mia stanza e ascoltare la musica dallo stereo e le cicale dagli alberi.
{Alessia M}

L’estate è partire dall’aeroporto di Bari così nuovo e pulito, comprare la migliore guida e perderla il giorno dell’arrivo, non riuscire a infilarsi i jeans almeno fino a settembre per il gran caldo, bere bicchieri di granita al limone e Sprite nelle camminate sul mare, i concerti dove, come e quando vuoi e cercare di prendere l’aria con le mani nei lunghi ritorni in auto, in un tramonto caldissimo.
{Alessia R}

L’estate è il tempo dilatato, il tempo per amare, il tempo per vivere; è tutti i colori del mondo, come il libro di Giovanni Montanaro, da leggere all’ombra del portico di una casa di campagna lasciandosi cullare da un’amaca. L’estate è l’uomo che mi ha fatto innamorare, è fare colazione all’aperto, è il mercato del sabato mattina, è il ducato di Parma e Piacenza; è fare il bagno nel mio amato fiume Trebbia, dove l’acqua è sempre troppo fredda, e la strada insidiosa. L’estate è un giro in moto, è la luce di una lucciola in un prato, è una cena con gli amici all’aria aperta sulle note di un’acchiappasogni di bamboo.
{Benedetta}

L’estate è sinonimo di Percochi (almeno qui a Bari e provincia).
I Percochi sono una sorta di pesche più grandi e più arancioni, meno aspre, con micro peluzzi e dai mille usi e consumi. Un profumo e un sapore che non possono essere descritti, bisogna necessariamente addentarne uno e di conseguenza emozionarsi.
Dal classico frutto a fine pasto o mangiato a merenda, il Percoco si spinge alla conquista delle spiagge libere, portato in loco dal bagnante barese in scatoline salva-alimenti e mangiato a morsi, con la buccia, e ti accompagna fino a sera, quando per concludere in bellezza una cena tra amici, si mettono a bagno pezzi di Percoco in un buon vino rosso locale. I più temerari azzardano anche il gelato artigianale al percoco, e vedi che ti mangi!
{Danila}

In alto: a sinistra, l’immagine di Gaia Reggiani; a destra, l’immagine di Giada Zampieri

In basso: a sinistra, l’immagine di Giulia Cavaliere; a destra, l’immagine di Giulia Milza

L’estate è un pomeriggio pigramente adagiato sulla mia casetta sugli alberi, gli amici intorno, i piedi in aria, una malvasia gelata sul tavolino, un braccio sugli occhi a fermare i raggi del sole filtrati dalle foglie, le cicale instancabili e le chiacchiere anche.
{Gaia}

L’estate è un dolce fresco, economico, con frutta sana e colorata che risolve ogni ansia da “oddio non mi toccherà mica accendere il forno!”, e soprattutto per cui bastano 5 minuti e si sporcano due cose due.
Ingredienti:
Rosegota veneta (simile alla piu nota fregolona), un grande biscotto buonissimo anche solo inzuppato nel caffè
Succo d’ananas (in bottiglia o fresco)
Mascarpone 400gr
4 tuorli e 3 albumi
4 cucchiai di zucchero
Frutta a piacere
Versare il succo d’ananas sulla rosegota e lasciare inzuppare mentre si procede a realizzare la crema; scolare poi l’eccesso. Per la crema: dividere tuorli e albumi, montare i primi con 4 cucchiai di zucchero e i secondi a neve.
Aggiungere ai tuorli il mascarpone e poi gli albumi montati a neve. Versare sulla rosegota ammorbidita dal succo e guarnire a piacimento con la frutta. Lasciare in frigo almeno un paio d’ore.
{Giada}

L’estate è… io che mi butto in una piscina costruita su una grande barca di legno, quasi un vascello, nel mio fiume Ticino, ascoltare finalmente i dischi con la dovuta calma anche se solo per poche settimane; è l’aeroporto di Orio al Serio: prendere un volo per l’Inghilterra e tornare a casa senza un soldo per fare la spesa ma con tantissima musica da mangiare, è raggiungerti al mare o pensare di farlo, leggere un libro che mi prende alla gola, la pelle scottata, un vinile dei Kinks che gira autunnale nonostante “Sunny afternoon”, l’Anthology dei Beatles giorno e notte, tutta di seguito, lacrime incluse; meno sigarette, più vestiti colorati e la mia casa chiara tutta vuota.
{Giulia C}

L’estate è… gelato, meglio se “di design”. Un esempio? Icecream Concept Parlour, il progetto per il Central Saint Martins College of Arts&Design di Ploenpit Nittaramorn. In linea con la filosofia slow-food, questa gelateria del terzo millennio back to basics è il mio tormentone estivo. Per riscoprire il piacere di FARE, oltre che mangiare.
{Giulia M}

In alto: a sinistra, l’immagine di Giulia Zoavo; a destra, l’immagine di Marina Caramagno

In basso: a sinistra, l’immagine di Martina Giustra; a destra, l’immagine di Miriam Lepore

L’estate è… una serie di scorci d’estate, random: i colli piacentini / decidere alle quattro di notte di partire per il mare / i colli piacentini / fare buoni propositi per i giorni di vacanza, ad esempio decidere di scrivere un romanzo / non scrivere un romanzo, perché queste sono le uniche vacanze che ho / i colli piacentini / comprare a notte fonda patatine, birre e cioccolata all’Autogrill / i ghiaccioli azzurri che ormai non si trovano più / i ghiaccioli gialli che invece sono dappertutto ma nessuno li vuole / i colli piacentini / la Bosnia, che incredibile ma vero l’ho incontrata per la prima volta in Toscana / i colli piacentini / le parole crociate / le mozzarelle di bufala che a Battipaglia, dai miei nonni, ha tutto un altro sapore / nomicosefioricittà / e poi, beh… l’ho già detto i colli piacentini?
{Giulia Z}

L’estate è, per me che sono irrimediabilmente lombarda e mezza sicula nel sangue, migrare verso Sud, verso il mare… e anche verso i parenti! Agosto è ancora il pranzo con la Famiglia nella casa sull’Etna in una domenica rovente. Il rumore di stoviglie, Il cibo divino e infinito, il pettegolezzo col caffè, la sonnolenza da pennichella nella vigna, fichi ovunque… L’avrete capito: l’estate sa di ricordi alla Battiato, e ‘Mal d’Africa’ per me.
{Marina}

L’estate é la colazione con granita e brioche, quelle vere, meglio ancora se portate a casa a Catania, dal fidanzato o dall’amica, la mattina presto. Saró di parte, ma é un piacere irrinunciabile!
{Martina – foto Gustavo Bonanno}

L’estate è zanzare, ma anche no! (Ricettina di uno spray antizanzare buono per noi ma cattivissimo con gli insetti.)
Ingredienti:
85gr di acqua distillata
15gr di alcol per dolci
20 gocce di olio essenziale di Citronella
10 gocce di olio essenziale di Geranio
7 gocce di olio essenziale di Lavanda
Versare gli oli essenziali nell’alcol e lasciare riposare per pochi minuti. Pesare l’acqua e unirla a alcol e oli essenziali. Versare in un contenitore spray. Spruzzare per non più di 2-3 volte al giorno, non tutti i giorni. Gli oli essenziali infatti penetrano nella pelle e, seppure siano meglio di moltissime schifezze chimiche, rischiano di allergizzare soggetti già predisposti. Usate quindi con molta parsimonia.
{Miriam}

In alto: a sinistra, l’immagine di Silvia Benedet; a destra l’immagine di Teresa Bellemo

In basso: a sinistra, l’immagine di Valentina Marrale; a destra l’immagine di Valentina Silvestrini

L’estate è tutti gli amici sparsi in giro per il mondo che tornano a casa. Guardare i fuochi della sagra di paese insieme, andare ai piccoli festival e concertini, commentare con la nonna l’uva che è quasi pronta, temere la tempesta. L’estate è godersi un paesaggio verde brillante durante una corsa in Lambretta.
{Silvia B}

L’estate è le ombre lunghe delle otto di sera. La spiaggia che man mano si svuota e quella luce perfetta, ancora piena ma che lascia ombre e spazi vuoti. La pigrizia che non ti fa tornare a casa, gli amici attorno inconsciamente più silenziosi e rilassati. Una birra ghiacciata. Intanto, i granelli di sabbia nascosti tra le dita dei piedi.
{Teresa}

L’estate è sole, mare cristallino, buon cibo, una cultura millenaria, tesori archeologici, paesaggi che sembrano usciti da un acquerello, tramonti mozzafiato. Ma anche sconosciuti compagni di bevute in un bar, vecchietti che giocherellano con il loro komboloi, asinelli che trasportano cesti colmi di fiori e spezie. Un popolo meraviglioso e la sua proverbiale, disarmante ospitalità. Tutto questo è la Grecia, la culla del pensiero moderno, la terra degli dei. (E vi assicuro, personalmente, che non c’è un solo motivo al mondo per cui non dovreste andare in vacanza in Grecia quest’anno. Non c’è nulla da temere e così tanto da vivere.)
{Valentina M}

L’estate è il momento in cui mia madre chiede: “Cosa fai ancora dentro casa, non viene fuori a prendere il fresco?” Già perché il fresco da noi, nella campagna dell’Umbria, non è qualcosa da realizzare nel giro di qualche minuto tenendo le finestre serrate e attivando un condizionatore. E’ un premio che la natura talvolta ti concede e solo ad una certa ora della sera, con la fortuna e la pazienza dalla tua, può riceverlo in dono. E alla prima timida folata di aria, seppur calda -“Voi l’avete sentito il vento?!”- di nuovo mia madre – puoi iniziare a contemplare il profilo arrotondato del Monte Subasio.
{Valentina S}

E’ il momento di salutarci (lacrimuccia), di augurarvi buone vacanze e di dirvi che, chi di voi sentirà tantissimo la nostra mancanza, può mandarci una cartolina al nostro indirizzo:
Redazione Cosebelle Magazine, via Morimondo 26 – 20143, Milano

Scrivete numerosi perché a settembre ne vedremo delle belle; ma non possiamo dirvi di più, altrimenti che sorpresa è?!
Buona estate, e che sia bella. Come voi, e un po’ anche come noi.

Illustrazione di Elena Xausa