Per questo articolo prendo spunto dal un bell’articolo uscito su “La Lettura” del Corsera di domenica 24 Giugno dal titolo “Per un’architettura civile“. Il pezzo citava quanto sia attuale e necessario ritrovare l’equilibrio tra i virtuosismi fini a se stessi delle archi-star e le reali necessità urbane e civili, gli architetti hanno il preciso compito di dare senso estetico alle strutture, ma al contempo provare tutte le vie possibili per far  in modo che questa bellezza sia anche utile, sostenibile, sicura e strettamente legata al territorio. Pare che il periodo barocco e milionario alla Gehry sia terminato, o quanto meno ci si è resi conto che è inutile far costruire strutture assurde se poi le scuole cadono a pezzi, i quartieri periferici paiono alveari senz’anima e le aree urbane dismesse aumentano giorno dopo giorno.

Alla Biennale di Architettura di quest’anno si vedranno, od almeno ci speriamo, dei progetti reali che abbiano il fine dell’utilizzo e non dello stupore. Ma come applicare bellezza e funzionalità agli istituti scolastici? Com’è possibile costruire una scuola bene, anzi, benissimo, rispettando criteri di sicurezza, risparmio energetico e sostenibilità senza mandare in rosso le casse dei  comuni? A Ponzano Veneto ci hanno pensato gli architetti dello studio C+S . Questa scuola, che ricorda la pianta quadrata dei monasteri, è stata concepita per essere un luogo di aggregazione sociale, un posto bello dove i bimbi possono imparare, giocare e fare sport in mezzo alla luce.

Una scuola modello che è costata 960 euro al metro quadrato, mobili inclusi.  Un ottimo esempio per tutti, da copiare e replicare all’infinito. Non è mica vero che l’architettura intelligente debba costare moltissimo, è che siamo ormai abituati a pensare che le cose belle debbano per forza di cose essere estremamente costose. Il comune di Ponzano ha investito al meglio, spendendo il giusto, un esempio educativo anche per tutti gli altri comuni italiani ed ovviamente per i piccoli che studieranno in quelle aule.

L’educazione alla bellezza comprende anche la voce “architettura intelligente e sicura”, soprattutto sicura.