Il bel quaderno di una volta.


Quando nasci nel 1928 hai una concezione dell’oggetto quaderno che sfiora la poesia, quella dei fogli che nascono già un po’ giallini, lisci, precisi, ordinati, con i righini blu e rossi e le copertine di cartoncino con lo spazio per il nome.

Se invece si è più giovani (anche del 1929, per dire) cambia tutto: i quaderni sono solo quelli da supermercato, i pacchi a buon prezzo, cinque al prezzo di due, sette al prezzo di dieci e un tripudio di cani, gattini, fatine, barbie e winx sulle copertine.

Ma dove sono finiti i quaderni di una volta? La Arbos ci dà la possibilità di sperare ancora e crea un formato A5 delizioso.

Due versioni, colori freddi e colori caldi, una copertina retrò per scriverci nome e cognome, pagine bianche all’interno per scrivere e disegnare e di colpo siamo tutti del ’28 e sentiamo l’odore di inchiostro mentre scriviamo, almeno fino a quando non squilla il cellulare.

I quaderni sono acquistabili qui per soli 5 euro.