LA COLATURA DI ALICI

Il pesce c’è ma non si vede.

Sono una ragazza molto fortunata. Fin da quando ero una bimbetta per me giugno voleva dire mare. I miei erano costretti a lavorare tutta l’estate in un’afosissima Roma e mi spedivano di volta in volta a casa di amici e amicidiamici e amicidiamicidiamici per farmi respirare un po’ di iodio. Ma a giugno il mio non era un mare qualsiasi: era quello della Costiera Amalfitana. E così a Erchie a casa di Antonietta la sera mangiavamo la pasta con la colatura di alici. Il pesce c’è, ma non si vede.

La colatura di alici di Cetara (il paese proprio accanto alla mia Erchie) ha l’aspetto di un olio aromatizzato. In realtà il procedimento è molto complesso e potete andarvelo a leggere tutto qui.

Io con la colatura di alici, ora che sono grande, ci faccio le linguine (ed è una ricetta veloce veloce).

Ingredienti: (per due)
180 gr di linguine
colatura di alici di cetara
6 pomodori secchi sott’olio
origano
la buccia di 1/2 limone
1 spicchio d’aglio
olio extravergine d’oliva, sale

Mettiamo a bollire la pasta in abbondante acqua NON salata. Intanto con un coltello ben affilato trituriamo i pomodori.

Strusciamo l’aglio sul fondo della zuppiera dove andremo a condire la pasta. Scoliamo le linguine e condiamole con i pomodori secchi, olio extravergine d’oliva, buccia di limone grattugiato e, a piacere, origano (se si vuole un sapore più intenso) o prezzemolo. Serviamo sui piatti e condiamo ogni porzione con la colatura di alici.

Note di regia: Come vedete ho scritto bene in grande che l’acqua in cui bollite la pasta non deve essere salata. E’ vero, mi raccomando!

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