Krisma – Vetra Platz

I Chrisma/Krisma sono uno dei migliori gruppi italiani di sempre, portavoce di un’avanguardia ricercata come quella che può mettere in piedi solo uno che negli anni ’60 faceva beat e lo faceva bene, uno come Maurizio (Arcieri) insomma, che la sapeva lunga di Amore blu, romanticismo e languore ma anche di New dada e infine è impazzito per l’elettronica. Chi non si ricorda la sua bellissima Cinque minuti e poi… ?

In un pomeriggio di maggio di qualche anno fa, molto più caldo di questi che stiamo vivendo ultimamente, mi sono imbattuta in Vetra Platz, un brano non molto noto contenuto nel disco Hibernation, del 1979.

Mi ha fatto girare la testa perché come solo poche volte accade, s’era verificata quella magica corrispondenza totale tra le parole cantate e la musica, un’opera d’arte pop, insomma, se l’opera d’arte arriva quando tutti gli elementi si rispondono tra loro corrispondendo insieme perfettamente a quella che era la volontà descrittiva dell’autore.

Vetra Platz racconta di piazza Vetra, Milano sud, quasi Porta Ticinese, luogo deputato fino a poco meno di vent’anni fa allo spaccio notturno e non solo delle più svariate sostanze stupefacenti. Andavano a comprare il fumo e tutto il resto, la sera, i ragazzi di Milano e quelli che dalla provincia partivano quasi apposta per raggiungere quella piazza dove un tempo le streghe venivano bruciate sul rogo.

Piazza Vetra bellissima sempre, in inverno e a primavera, luogo simbolo di ciò che è Milano: bellezza ai più nascosta seppure chiara, appena dietro l’angolo. Prendete Vetra Platz con quel suo erotismo ed esotismo sporco e bellissimo, infuocato, elettronico…