WITH LOVE, OTTA.

Ieri la tanto agognata, desiderata, sognata Family and Friends di Stella ha avuto luogo.

Abbiamo ricevuto email supplicanti di invito addirittura sei mesi fa.

Premessa: God save chi ha invitato le press samples.

Le mie preferite sono quelle di Hermes (l’ultima volta siamo usciti con cravatte, foulard e qualche borsa) e di Chanel (nell’ultima alla quale sono andata il mio bottino era stato molto ricco, con tanto di cuissards di pelle nera, ed ero così felice che quel momento è entrato nella top list dei momenti top, per l’appunto. Se non fosse che dopo, tornando a casa in bicicletta, sono stata tirata sotto da Mister Gabbana. Otta è una vera fashion victim…!), talmente esclusive da scegliere anche location meravigliose, tipo che quando entri ti senti già una persona migliore e il senso di colpa è sopraffatto dall’idea di comprare leggenda a un prezzo della serie, appunto, ok il prezzo è giusto.

Anche la press sample di Gucci ci regala sempre brividi e emozioni, e infaticabile compagna fissa di questo tour de force è la mia Staccona, che non se ne perde una e che insieme a me si divide il bottino: l’ultima volta sono uscita con meravigliosa borsa beige rosata, abito color lampone e borsa Flora con stampa natlalizia, il mio nuovo must delle strenne.

Tornando a ieri.

Io so quanto le Falabella siano oggetto di desiderio.

Certo che lo so, ci lavoro, vedo quanto vengono richieste, così come i nostri meravigliosi suits, direttamente dalla scuola di Saville Row e le nostre All in One. Per non parlare dell’ultima collezione invernale a pois: come un vestito può scatenare una gara a chi se lo mette di più, in più occasioni e con più fotografi. Cronaca di 4 ore di attacchi di panico, messaggi supplicanti, scene di isteria e congelamenti brutti (considerati i -8°C di ieri sera, più che legittimi).

Ore 5pm (ndr, sull’invito vi era scritto a chiare lettere dalle ore 7pm), Otta armata di Annalisa la cara, Camilla la cara e Valentina la cara, ma soprattutto di frustino e elmetto, si dirige verso il nostro store. All’arrivo veniamo investite, letteralmente travolte, da una serie di donne in fila al gelo fuori dalla boutique.

“Mi scusi Signora, non voglio scavallarle il posto, devo entrare, siamo lo staff, noi…”

“Io ho freddo, io devo entrare. Io devo essere lì per prima, devo prendere la Falabella”

Mi afferra un braccio. Mi sento come nella scena del serial killer di Scream, quando la vittima è senza via di scampo.

“Signora mi dispiace, ma vede, sono le 5.15pm adesso e sull’invito è stampato le 7pm. Mi dispiace veramente, non possiamo farla entrare”

Alla fine abbiamo aperto le porte alle 5.40pm.

C’è chi ha finto una gravidanza pur di entrare e saltare la fila.

C’è chi, palesando la strada percorsa (“Vengo da Palemmo! Solo per questo dovete farmi entrare ORA, anzi, PRIMA di ora!”), sfondava le barricate.

C’è chi non guarda in faccia a nessuno per arrivare ad afferrare l’ultimo maglione Cozy knit sullo stendino, demolendo al suo passaggio chiunque o la qualunque cosa.

C’è l’eterno indeciso, che arriva in cassa con 15 pezzi per poi comprarne solo 3, uscire, rifare la fila, rientrare e comprare gli altri 12.

C’è chi, per non fare torto a nessuno della famiglia, compra 4 borse tutte uguali, così poi a casa non ci si scanna nessuno, che già al momento per agguantarne una si passa sopra tre cadaveri.

C’è chi viene vestita da sera per darsi un tono e poi esce con una maglietta giusto per dire “Io c’ero”.

C’è chi ti chiama, ti manda sms, paventa una fantastica amicizia con la sottoscritta solo per ricevere l’invito.

C’è la star di turno che comunque è diva e di conseguenza anche se ci sono 360 persone in negozio e dello staff eravamo in 8, pretende di essere seguita passo dopo passo.

C’erano persino fan maschili di Stella che litigavano per cappotti da comprare, in taglia grande e che soddisfatti dell’acquisto saltellavano nel loro nuovo eco-coat, pronti a sfidare il gelo della sera milanese.

C’è la mamma che deve allattare, quella che ha lasciato il pargolo a casa e che quindi hosolomezzoraditempofammivederecosac’èdacomprare detto anche questo tutto d’un fiato, per non perdere tempo.

C’è chi compra a prescindere, tutto troppo bello, prima o poi servirà/tornerà utile/ci faccio i regali per natale 2012.

C’è chi prima di uscire viene, ti abbraccia e con gli occhi luccicanti ti ringrazia.

C’è chi ti manda email in cagnesco, perchè faceva troppo freddo, ha aspettato troppo tempo, ha gettato la spugna, ma ora vuole e pretende la Falabella nera.

C’è chi arriva pieno di doni per la sottoscritta e mentre li consegna ti fa spergiurare e stra giurare di essere nella mailing list per ricevere il prossimo invito.

C’è chi ha dato la cronaca di ogni minuto via ogni social network esistente.

Twitter e Facebook hanno riscontrato che in Italia la parola più share di ieri sera era Stella McCartney.

E poi c’è chi, come la sottoscritta, per non morire di freddo tra un controllo della lista all’esterno e un update della situazione generale all’interno, si mette un golfone a lana grossa blu della collezione inverno, che guarda caso è della taglia perfetta e dona divinamente e non lo toglie più fino a fine serata…

Ecchevvuoi, lasciarlo lì? Sia mai.

E’ il mio bottino di guerra.

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