Vent’anni a letto: fare niente può cambiare tutto

Malcolm non è un ragazzino come gli altri. O meglio lo è ma ha un modo tutto suo di essere un ragazzino. Come capita a molti altri come lui, Malcolm non ha amici però ha un non so che, quel certo “non so che” che piace tanto alle ragazze: un modo di indossare i vestiti quasi convincendoli a poggiarsi sul corpo in una maniera squisitamente casuale, le calze spaiate, le taglie sbagliate, i capelli scompigliati che nemmeno un parrucchiere e poi un certo sguardo verde e curioso, ed essere strani senza cercare di esserlo, diavolo, a lui viene così bene. Non fa alcuno sforzo Malcolm. Infatti lui una ragazza già ce l’ha, e le tiene la mano distratto, come se non gli importasse. Con la stessa trascurata leggerezza con cui indossa il suo giubbotto di pelle.

Se avesse lei, se avesse Lou, il fratello minore di Malcolm non le terrebbe la mano in quel modo. La stringerebbe forte, fortissimo e noi lo sappiamo e lui pure lo sa che è proprio questo il motivo per cui Malcolm ha una ragazza e suo fratello no. Malcolm è un faro, e tutti gli altri sono solo falene che gli gravitano intorno, destinate a bruciarsi e morire per l’irresistibile attrazione della sua luce.

Che fare con un fratello così se non mangiare le sue briciole e odiarlo, odiarlo per il troppo amore. E come se non fosse abbastanza evidente già di suo Malcolm si spoglia, sì si spoglia, così in pubblico, a teatro, al supermercato, per strada e obbliga tutti a guardarlo e sbalordirsi perchè lui esiste più di tutti noi.

Forse per lo stesso motivo, per avere gli occhi puntati sulla più ampia superficie di pelle nuda possibile, Malcolm, il giorno del suo venticinquesimo compleanno si sdraia nel suo letto e non si alza più. Da lì, come nelle Metamorfosi di Kafka, cambia forma, ingrassando a dismisura fino a diventare l’uomo più grasso del mondo. Aveva sempre voluto essere il primo, il primo assoluto in qualcosa, ora è il primo uomo-balena, il più grande, il più pesante, il più accudito. E tutti gli altri solo comparse. David Withehouse pubblica per ISBN Edizioni il più surreale dei freak shows a conduzione familiare.

Malcolm, l’uomo-cannone, il grande moribondo, il grande egoista. Siete curiosi di vederlo anche voi, eh?