Sonar, Barcellona 2011.

Ogni volta che arrivo a Barcellona in primavera e in estate percepisco chiaramente un’energia vorticosa. E’ una città che mette a proprio agio e nelle date del più famoso festival europeo di musica elettronica trascorrerei ore ad osservare la gente che passeggia per strada. È un pout-purri di forti personalità che si incontrano e si mescolano perfettamente durante tre giorni di musica e arte multimediale. Può succedere di tutto come: incontrare per caso il tuo vicino di casa di uno sperduto paesino del Veneto nella piazzetta del mercato mentre Richie Hawtin suona su un banchetto di frutta e verdura, vedere un bambino con le cuffie da dj in braccio alla madre a un festival di musica elettronica, accorgerti stupita che un anziano si sta sporgendo da un terrazzo e muove la testa in su e giù sui beat di Plastic Man.

Uno degli aspetti che preferisco del Sonar è il fatto che si finisce per conoscere un sacco di gente in un clima rilassato e di apertura. Il mio Sonar è quello di un’amante di musica elettronica, per cui ci sono dei dj che non mi voglio perdere, ma non sono del mestiere, per cui intervallo agli appuntamenti musicali un paio di gite al mare, una cena con gli amici e una serata in giro per la città, e qualche evento fuori dal circuito del festival internazionale.

Partiamo da cose pratiche: per la casa mi sono, infatti, affidata a questa agenzia, che offre appartamenti anche in centro a ottimi prezzi che restano gli stessi anche durante il festival. La nostra casa, da 5 posti letto, è a due passi, ma davvero due, dal MACBA, museo d’arte contemporanea di Barcellona dove si svolge il Sonar de Dia con una terrazza enorme dalla quale si vedono i tetti di Barcellona.

Giovedì alle 5 del pomeriggio, al mercato della città, la famosissima Boqueria non ci perdiamo la performance di Richie Hawtin. Un banco di frutta e verdura funge da console e il pc di Plastiman poggia su una vera bilancia da fruttivendolo. Arriviamo alla piazza con due vaschette di lamponi comprati al mercato e dopo una mezz’oretta la musica di Richie comincia. Signori anziani e giovani che abitano negli edifici che circondano la piazza si affacciano dalle terrazze delle loro case, chi per guardare chi per ballare.

Nelle giornate precedenti al Sonar sono riuscita ad ottenere gli inviti per il rooftop party organizzato da Mobilee records per la giornata di venerdì dalle 14:00 alle 20:00. Il tetto in questione è quello dell’Hotel Silken Diagonal, dotato di piscina e un panorama sui tetti di Barcellona e sull’Agbar Tower di Jean Nouvel. Tra i dj c’è anche Rodriguez Jr. Atmosfera divertente ed elettrica. All’entrata regalano anche un Sonar Survival kit, che è una busta brandizzata molto curata con all’interno un asciugamano bianco per chi opta per il bagno in piscina.

Sabato infine mi dedico al Sonar vero e proprio. Per il Sonar de Dia non posso far a meno di menzionare l’esibizione di Apparat con la sua band dal vivo. Brividi. Infine la mostra su Trieste di Claudio Magris, e qualche installazione come quella di Aram Barthol “ 0,16” e quella di Set Hunter e Eric Rosenbaum “Stllness Clock & Motion Clock” basato sulla percezione del tempo.      Il Sonar de Noche, in fiera sabato, regalava una line up ricchissima. Posso solo citare le performance che ho apprezzato di più: Rone, i Buraka Som Sistema e ovviamente Paul Kalkbrenner che sembra divertirsi davvero tanto.

Purtroppo sono dovuta scappare per prendere l’aereo verso le 5 e mi sono persa James Holden all’alba. Al prossimo Sonar sicuramente prenoterò l’aereo di ritorno il lunedì mattina e vi consiglio vivamente di fare lo stesso. I biglietti per il 2012 sono già in vendita a soli 100 €, lo stesso prezzo del 2005.

Grazie a Sandra Tambo.