Stefano Pesarelli

Ho chiesto a Stefano Pesarelli, ideatore e realizzatore del magnifico progetto Africa through iPhone, di scriverci un po’ del suo lavoro. Gli ho fatto alcune domande che però ho invitato a destrutturare al fine di costruire per noi un piccolo racconto, a ruota libera, sulla sua esperienza di iPhoneographer.

Lui ha accettatto ed eccolo qua:

Sono nato a Torino, ma vivo in Africa da 8 anni, dove ho aperto una compagnia di safari, Africawildtruck, con cui propongo spedizioni con il truck o in fuoristrada e, tra le altre cose, dal 2006, workshop di fotografia, idea nata proprio dalla mia passione per la fotografia.

Durante i miei viaggi – quello che ha segnato il punto di non ritorno è stata la transafrica del 2004, organizzata in solitaria con una vecchia Fiat Campagnola che tenevo ferma da anni – ho potuto sempre più sperimentare e coltivare questa passione che mano a mano è diventata un’esigenza di documentazione: ho iniziato a studiare mentre viaggiavo e a sentire l’esigenza di conoscere i luoghi che vivevo sempre di più.

La fotografia mi ha permesso di prendere coscienza di alcuni aspetti legati alle aspettative anche estetiche che il mondo del turismo pone di fronte al viaggiatore e che spesso sono lontane dalla realtà.

All’epoca partii con Francesca Guazzo, mia moglie, per un viaggio da Torino al Mozambico, in occasione della sua tesi di laurea, con circa 100 rullini. Molti li rovinammo per la sabbia e la polvere che entrava ovunque!

Il digitale ha cambiato molte cose e oggi che sono in viaggio circa 300 giorni l’anno non potrei gestire la mia professione di fotografo con l’analogico. Qui è difficile trovare rullini e il digitale è davvero un passo avanti. In più la rete cellulare è stata potenziata in modo esponenziale. I miei vicini di casa vivono in un piccolo villaggio in cui non esiste acqua corrente nè eletricità: Facebook è sui loro cellulari.

L’iPhone è stata una scoperta e un’opportunità che ho voluto sperimentare e Africa through iPhone un progetto che ho desiderato portare avanti e che mi occupa da circa un anno. Per chi non lo conoscesse è l’idea di inviare, in diretta e in divenire, immagini dal Continente, corredate da riflessioni, suggestioni e idee di cui si nutre l’immagine. Sono finestre aperte sul continente in cui vivo viaggiando, con uno spunto di riflessione che amplia gli orizzonti di chi guarda l’immagine.

Le foto quindi vengono scattate ovunque: dai mercati, alle città, ai parchi nazionali ai villaggi, dal Malawi, al Mozambico, Tanzania, Kenya, Zambia; mi piace raccontare l’Africa che cambia, l’Africa lontana dagli stereotipi.

Uso prevalentemente applicazioni con cui gestisco colore/bianco e nero, poi ce ne sono certe con cui ho fatto dei montaggi come appunto Montage. Altrimenti uso Photoforge o applicazioni che inseriscono filtri; in generale comunque mi piace partire da buoni scatti; alcune immagini fanno pochissimi passaggi. Sono convinto che partire da un buono scatto faccia la differenza. Purtroppo non riesco a stare dietro a tutte le nuove applicazioni, vivendo qui ho anche poca possibilità di aggiornare quell che ho già, ahimè.

Cerco di dare delle panoramiche allargate e ci si trova un po’ di tutto: direi che sono delle schegge di vita africana, fuori dai luoghi comuni. L’iPhone è per me uno strumento eccezionale. E’ invisibile e non sei visto come il fotografo. Inoltre molto spesso vengo io fotografato dalla gente, quindi si ha uno scambio alla pari.

Posso muovermi con più facilità.

Al momento con Africa through iPhone ho esposto per il Fiof a Barletta per R-evolution e la mostra è in programma ora a Torino e a Milano; una galleria è stata pubblicata su Repubblica.it. Altre mostre non con iPhone relative ad altri reportage di cui mi sono occupato per alcune ONG o per progetti indipendenti come Storie di tè, sono state esposte a Lilongwe, in Malawi e ora arriveranno anche in Cina.

Devo dire che la soddisfazione grande è ricevere i complimenti di chi vive e lavora in Africa e che quindi sa quanto è difficile raccontare delle storie e raccontarle spero stimolando una riflessione; anche in Europa l’interesse è molto alto rispetto ad Africa through iPhone anche grazie ai social network e ai blog che mi permettono di pubblicare in tempo reale le mie iPhoneografie.

Giulia C.