I PR – Parte prima.

Anche se su loro sarebbe più opportuno fare un trattato di 800 pagine, oggi mi limiterò a delinearne alcuni tratti più caratteristici.

Punto 1. Sono TOP. Top, nel gergo fashionista, è un aggettivo di grado oserei dire superlativo, usato per indicare tutte quelle persone e/o oggetti che sono ritenuti degni di attenzione, perchè indossano gli abiti giusti e hanno quell’attitude che fa la differenza. Se sei top, stai certo che hai le carte giuste per scalare la vetta del successo e guadagnarti quel tanto agognato posticino che molti bramano.

Punto 2. Sono prevalentemente gay single o donne dalla vita sentimentale pari a quella di un ottantenne con la prostatite. Niente di discriminante, è solo un dato di fatto. Poveracci, la loro condizione sociale da registi delle serate altrui li rende oggetto di un certo amore/odio, per cui diventano oggetto del desiderio di quelle persone che sicuramente non cercano la storia d’amore per la vita. È così che vediamo nascere amori lampo, della durata minima di un’ora e massima di due giorni, se la cosa si fa seria. Al contrario, se attirano le inimicizie di coloro che non sono abbastanza cool per varcare le soglie dei loro paradisi personali, possono anche essere picchiati. Ne conosco parecchi che hanno subito un po’ di violenza. Mi hanno sempre strappato un sorriso.

Punto 3. Sono Simpaticissimi. Sì, chi l’ha detto che sono antipatici e scontrosi? Tutt’altro! Il loro è tutto un “amore”, “tesoro”, “baby”, “come staaaaai?”, come se gli importasse davvero. La dote della recitazione, già riscontrata negli addetti stampa della scorsa puntata, qui raggiunge livelli da Oscar, che Marlon Brando in confronto gli fa una pippa. Riescono a farti credere di essere una star o una merdaccia, dipende se sei Top o no, eh? E se non sei Top, non esisti.

Punto 4. Hanno una quantità di amici abominevole. Nella vita ho sempre pensato che le vere amicizie si contano sulle dita di una mano. Loro hanno sconvolto ogni mia convinzione. Li vedi lì a destreggiarsi con questo e quel super amico da una vitaaaaa. Ma, quante vite avranno vissuto? Un’altra anomalia c’è però. Guarda caso tutti questi amici hanno una posizione niente male all’interno della società. Ma lungi da me fare cattive insinuazioni… Non sia mai.

Come vi dicevo, ci vorrebbero circa 800 pagine per fare un lavoro decente, quindi dovrete aspettare fino alla prossima settimana per la seconda parte. Ma solo se siete TOP!

Illustrazioni di Giulia Cerini