A Parigi

Una bambina tra dune metalliche riflettenti. E’ lo scenario di un’apocalittica invasione prefigurata da qualche regista?

Non proprio. WasteLandscape, l’istallazione curata da Clémence Eliard ed Elise Morin, rispettivamente architetto ed artista, in collaborazione con il centro di produzione artistica parigino 104, non è il solito progetto con protagonista un oggetto quotidiano, ormai caduto in disgrazia. I 65.000 cd, invenduti o raccolti che occupano, ancora per una settimana, il cortile del l’edificio ristrutturato da Marc Iseppi e Jacques Pajot di Atelier Novembre, sono tutt’altro che destinati ad un amaro trapasso verso l’inutilità.

Presentano le stesse caratteristiche di milioni di cd dimenticati nei cassetti o sulle librerie di tutto il mondo:  16 grammi di peso, medesima forma ed identica composizione, con prevalenza di policarbonato e sottile film riflettente sullo strato superiore.

Eppure, dopo il 104 di Parigi, i “nostri” gireranno la Francia con future evoluzioni della maglia che li unisce. Quindi saranno recuperati ed reinseriti nel ciclo di produzione, sotto forma del loro principale costituente, il policarbonato appunto: “un plastique noble qui garde presque les mêmes caractéristiques après recyclage”.

Tra effetti di luce ed immediati rimandi alla lucentezza delle onde, apprezzabili soprattutto nel video, WasteLandscape ha il merito di porre le tematiche ambientali al centro dell’intervento senza fronzoli o retorica. E non rinunciando alla poesia.

WasteLandscape – Fino al 14 settembre presso 104 – 5 rue Curial – 75019 Paris – Ingresso gratuito

Photo credits: copyright Yannick Fradin, Martin Eliard, Elise Morin, Laurent Troude – Thanks to: Clémence Eliard  & Elise Morin