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L’agitazione e l’emozione crescono mano a mano che ci avviciniamo all’inaugurazione di quella che sarà la prima mostra che riunirà gran parte delle illustratrici di Cosebelle, ragazze così diverse tra loro legate da un profondo amore per l’illustrazione in ogni sua forma. In questo spazio ve le presentiamo una ad una, raccontandovi qualcosa di loro e mostrandovi alcuni loro lavori.

Qui di seguito conoscere meglio Emilia Patrignani, che collabora con Cosebelle già da qualche anno. 28enne, Emilia dice di abitare a Milano ormai da troppo tempo! Ha alle spalle una formazione come designer di moda, ma quando ha scoperto che illustrare è ciò che la rende felice, non ci ha pensato due volte e ha cambiato rotta!

CB: Da cosa cominci quando inizi a lavorare su un’illustrazione o su un progetto?
EP: Solitamente inizio dall’osservazione di quello che mi circonda. Sono una grande osservatrice e curiosa, quindi noto sempre particolari che di solito sfuggono ma che io ritengo molto importanti. Le conversazioni creano sempre spunti interessanti, così come le persone stesse sono sempre grande fonte d’ispirazione per me.

CB: C’è un posto che stimola la tua creatività, dove magari vai quando hai bisogno di ricaricarti?
EP: Quando torno a casa a trovare mia madre, appena sotto alla finestra della mia camera, dall’altra parte della strada c’è una fermata degli autobus: starei giornate intere a guardare ed ascoltare tutta l’umanità che passa.

CB: Ci puoi dire come si svolge tecnicamente la realizzazione di un illustrazione e quanto tempo impieghi mediamente a completarne una?
EP: Dipende molto dal fine dell’illustrazione e dal mio approccio in quel momento preciso: se includiamo anche il periodo di incubazione, alle volte per un’illustrazione, da un’idea che ronza in testa alla sua definitiva realizzazione, può passare anche più di un anno, partendo dalla prima idea iniziale, la bozza a matita, la definizione in penna e il ritocco in digitale. Altre illustrazioni invece si svolgono nel giro di due ore: appoggio la penna su carta, traccio e definisco un disegno senza pensarci neanche tanto, ed ecco il lavoro finito.

CB: Un’illustratore/illustratrice che ammiri particolarmente
EP: Vado molto a periodi per quanto riguarda gli illustratori di riferimento, in questo periodo apprezzo molto il lavoro di Yann Kebbi.

CB: Una cosabella.
EP: La cosa più bella che c’è sono gli sguardi tra sconosciuti e la misteriosa dinamica che c’è dietro al motivo per cui “decidiamo” di incrociare lo sguardo con una determinata persona e con un’altra no.

L’appuntamento con le illustrazioni di Emilia e quelle di altre 10 bravissime illustratrici è a Roma dal 14 al 27 Marzo presso Pierrot Le Fou, Via del boschetto 34, Rione Monti, Fermata Cavour – Metro B